Operazione Influencer: Generare Impatto Sociale
Operazione Influencer: Generare Impatto Sociale

Gli Influencer sono spesso considerati dall’opinione pubblica come quelle persone che guadagnano soldi senza lavorare, postando foto e video sui social per ottenere like ed essere pagati dalle aziende per mostrare un prodotto. Ma davvero gli influencer sono solo questo, o, semplicemente, non abbiamo ancora compreso appieno il loro valore?

Iniziamo a capire cosa intendiamo quando parliamo di influencer e di influencer marketing. Con il termine influencer viene indicata in generale quella persona che possiede un vasto seguito di pubblico e che, quindi, è in grado di raggiungere con i suoi messaggi un grande numero di individui. Questa potenza di diffusione non è certo passata inosservata a quelle realtà che tentano ogni giorno di attirare l’attenzione delle persone sui propri prodotti e servizi, azione sempre più difficile a causa dell’overload informativo in cui viviamo. Così è nato l’influencer marketing: una strategia attuata dalle aziende in collaborazione con i VIP dei social per poter sfruttare il loro potenziale a favore della propria offerta.
Ci capiterà, dunque, di vedere la nostra tanto amata fashion blogger proporre un outfit firmato da una casa di moda anziché un’altra, oppure il nostro youtuber di riferimento parlarci di un nuovo modello di smartphone che poi, forse, avremo voglia di comprare. Nonostante il funzionamento di questa azione marketing possa sembrare alquanto semplice, vi è alle spalle un grande studio e un forte lavoro di progettazione da parte delle aziende affinché esso abbia veramente l’effetto sperato.

Ma l’influencer marketing è veramente solo una strategia di product placement? Oppure gli influencer sono qualcosa di più?

La forza di queste persone sui social è data dalla fiducia che riescono ad instaurare con i loro follower : in virtù di tale legame, essi non andranno mai a consigliare un prodotto o un servizio che non rientri nei loro gusti, in cui loro stessi non credano fermamente. Questo vale anche per le cause: vi sono stati esempi di influencer che hanno prestato la loro voce ad organizzazioni no-profit per diffondere una campagna di cui loro stessi, in primis, erano sostenitori. Si pensi, ad esempio, all’intervento di The Jackal per Action Aid del 2017, un esempio di come gli influencer in questione abbiano creato una call to action per una organizzazione mantenendosi però fedeli a se stessi, alle proprie convinzioni, al proprio modo di comunicare.

Frame della campagna di The Jackal per Action Aid (2017)
Frame della campagna realizzata da The Jackal per Action Aid, Natale 2017.

I messaggi positivi che gli influencer possono veicolare, però, non devono per forza dipendere dall’appartenenza ad una organizzazione no-profit.

Ancora prima di essere “personaggi famosi” e riconosciuti da un gran numero di persone, gli influencer sono esseri umani e, come tali, hanno pensieri, cause, valori che gli stanno a cuore. In occasione della campagna #iorestoacasa di questi giorni, dedicata all’emergenza coronavirus e alla necessità di non uscire per non diffondere ulteriormente il contagio, ne abbiamo avuto la prova: tantissimi VIP si sono adoperati online per aiutare a modo loro le persone ad affrontare questa situazione.
C’è chi come Chiara Ferragni e Fedez ha lanciato una raccolta fondi a favore degli ospedali italiani, rilanciata sui social da numerose persone di varia natura; chi come Frank Matano ha fatto sentire la sua voce telefonando alle persone e tenendogli compagnia, o come Malika Ayane ha creato uno spazio, chiamato @decameretta, in cui condividere i propri pensieri e parlare di differenti tematiche ogni giorno; chi come Levante ha dedicato una canzone significativa (Andrà tutto bene) ai propri fan per rassicurarli in un momento di così grande incertezza, o chi, come Alex Britti, darà lezioni di chitarra online per la campagna #iosuonodacasa, un’iniziativa che si unisce a #iodonodacasa per la raccolta fondi a favore dell’Ospedale Niguarda di Milano. Per non dimenticare tutti quei cantanti che stanno tenendo veri e propri concerti in streaming, facendo arrivare la loro presenza proprio a tutti.

La vera forza degli influencer è questa: poter portare messaggi di grande valore ad una community che si fida di loro proprio come si fiderebbe di un amico o familiare.

Veicolare messaggi positivi, significativi e di valore: solo le no-profit possono farlo? O anche le aziende, in fondo, possiedono una mission e una vision che vale la pena diffondere? Non c’entra essere profit o no-profit: quando il contenuto è umano ed è a favore degli esseri umani, non vi sono distinzioni o confini che tengano.

Il potere della community e la forza degli influencer possono divenire un grande alleato per la diffusione dei messaggi di valore delle aziende che possono avere un impatto positivo sulla nostra società. Per questo Humans to Humans sta puntando su quello che chiamiamo Influencer in action: una community di persone che hanno la forza di veicolare contenuti che stimolino azioni e comportamenti positivi per generare un impatto significativo nel mondo.

Per il bene di tutti, perché insieme siamo più forti.


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